venerdì

Sto capendo cosa fare in "giardino"

Sono stata brava: senza farmi troppo male, senza sfidare il solleone mediterraneo, ma con prudenza ed efficienza (mai stata efficiente in vita mia) sto pulendo il terreno dal secco.


I rimasugli li sto accantonando in un avvallamento che si trova ai piedi di tre olivastri che progressivamente comprimerò con i piedi e il mio dolce peso, infilando - con cautela - un paio di stivaloni alti. Poi bagnerò la montagna di sterpaglia in modo da favorirne la lenta trasformazione in humus.

Ma non voglio mentire, quindi ti farò vedere come sta il resto del terreno, non oso chiamarlo giardino, in attesa di pulizia ... finché mi diverto così...

martedì

ad Allau

Con i 🦎 gechi

venerdì

Tra il balcone ed il cielo (l'agave forzuta)

Talvolta un idealismo un po' cialtrone - ed ingenuo - mi ha fatto acquistare le piante sbagliate. Quando mi hanno regalato l'agave americana ho ringraziato, senza gratitudine, dicendomi che oltre ad essere sgraziata era la pianta del non giardiniere, perché facile, facilissima: per non competenti.
Lei nel tempo mi ha ignorata divenendo maestosa ed assai prolifica.

Ieri, mentre pulivo la terrazza, mi son fermata a guardarla bene ed ho concluso che è di forma elegante con potenti spine che si slanciano verso il cielo come a dire "guai a te che mi sottovaluti cara giardiniera dei miei stivali".

Ti presento la mia super agave da terrazza, eccola:


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© Rose Semplici
Maira Gall