11/06/20

Avventure della Gaura e della gaurofila (cioè io)

Ciao bella Gaura bianca nella rotonda di Via Novara, come stai? Scappiamo insieme in un giardino vero o restiamo qui?

09/06/20

Triste post

Sono triste, perciò mi escono post tristi, ma non mi farò nessun problema se per questo motivo li salterai. Lo capisco, fai bene, io però lo scrivo lo stesso.

Stamattina ero in un milanesissimo studio notarile per concludere un affare burocratico di nessun interesse per questo post, uno di quelli eleganti ma non troppo, sobrio, quello si, molto sobrio, in un bel quartiere ricco, elegante ma mai troppo vistoso.
Guardavo più che altro le candide pareti, il lampadario di design, Fontana arte credo, e le decorazioni sui listoni del parquet d'epoca, non molto belle ma evidentemente funzionali.
Tutti i presenti erano con la mascherina sul volto, fino a quando uno di loro, un signore di mezza età, che so essere sufficientemente colto, facoltoso e neppure antipatico, se la toglie spazientito, asserendo, ridacchiando, che la pandemia non esiste, che è una specie di congiura degli americani, ma non di Trump, per indebolire la Cina, che è una semplice influenza, e che lo dimostreranno i dati dei decessi di questo anno che, se ne dice sicuro, saranno in pari con quelli degli anni futuri. I dati lo smentiscono da ora ma cosa posso farci io? Lui è così sicuro e sorridente mentre vaneggia!
Ho imparato a tacere, quello si, ma non senza sforzo.
Penso ai tanti che negli ultimi mesi sono morti soffocati nei loro letti senza aiuto alcuno, senza sostegno umano, quindi oscillo tra la rabbia e la tristezza davanti a quello che per me è negazionismo, un modo colpevole di leggere i fatti, gravemente irriverente verso le vittime.
Sto pensando anche, e segretamente, che spero che il signore possa sperimentare su di se questa "non" influenza, ma sono anche troppo sensata per augurarglielo veramente.
Quel suo sorrisetto di superiorità mi ha messo i nervi, quei discorsi raffazzonati su massoni, ebrei e poteri forti, mi ha fatto venir voglia di scuoterlo fisicamente, insultando lui, la sua crassa ignoranza e la sua prosopopea. Dice di averlo letto sui libri.
Allora siamo al sicuro.
Il notaio firma indifferente. Beato lui, penso, ora mi faccio gli affari miei anche io, non posso, anzi, non voglio litigare con tutti.
Giro la testa verso il finestrone, guardo il traffico cittadino, e non sono più lì.

Sono sempre di più da un'altra parte.

Mi sono promessa di ricordarmene sempre, di non contare sul buon cuore senso altrui, di ricordare che posso, se voglio, volare via dagli scemi, da certa inutile eleganza, dall'indifferenza e dal caos. E ogni promessa è debito, lo dice anche il proverbio.

Ps. Comunque quelli che in questa incerta epoca di cambiamenti radicali non dicono MAI "non lo so" ma si sentono furbi e informati, che a loro non li si frega per non so quale tipo di insita diversità, li detesto, ovunque essi si trovino. E si trovano ovunque.

Se potessi, a volte, li menerei. Ecco, l'ho detto.

06/06/20

Stavolta senza audiolibro. Chissà poi perché?

Baktus monocromo in cotone (Loro Piana) Anche se non mi servirà per un po' l'ho fatto ugualmente con piacere. Altri ne farò.


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© humus
Maira Gall