giovedì

SOS oleandro

questa è la storia di un piccolo oleandro che se la sta passando male a causa dell'eccessiva protezione nei suoi riguardi.
Nato da un seme portato dal vento in quel di Sardegna, spuntato piccolo e perfetto nella fessura tra due piastrelle di cortile, preannunciandosi come esemplare forte e vitalissimo, ho voluto trasferirlo a milano per averlo vicino. Stava in balcone, dove viste le più che miti temperature attuali sarebbe sopravvissuto benissimo, ma io ho pensato bene di viziarlo tenendolo a casa, mettendolo addirittura vicino al letto, con mania iperprotettiva e per dimostrargli tutto il mio amore.


L'acqua non gli manca, il caldo nemmeno, ma la luce si. Sta crepando di buio, e ora devo decidere se rimetterlo fuori, invocare l'aiuto del signore qui sotto ...
o spostarlo dall'amorevole angolo buio della mia camera da letto. Le sue foglie flosce che guardano verso il basso mi fanno dispiacere, ma ho imparato la lezione: le piante vanno rispettate per quello che sono, e con le migliori intenzioni a volte... beh lasciamo perdere !Comunque ho deciso che adotterò il metodo che credo sia il più efficace per (provare a)  salvare la vita a questo oleandro ... prendendone le distanze ... 

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Maira Gall