sabato

Fate ed orchi ( i ROM - naturally)

I media lo chiamano il "bosco fatato" per via delle lucciole e perché era pericoloso frequentarlo ed ora non più. È il parco dietro casa mia, il suo nome reale è Parco delle Cave: ha tre cave in disuso, sentieri, boschi, campi coltivati, orti collettivi, campi da basket, cascine e flora e fauna selvatica. Se oggi è così bello il merito non va alla divina provvidenza ma al lavoro della associazione che lo gestisce e dei giardinieri volontari che vi lavorano, nonché alle scelte urbanistiche delle amministrazioni comunali.


C'è tanto impegno e lavoro dietro questi angoli verdi pubblici, per quello mi rammarico quando in tanti, ma non tutti,  sollevano petulanti lamentele perché nei parcheggi ci sono uno o due camper ROM o i rimasugli di qualche pic nic, come se fosse il giardinetto di casa loro e non un complesso ed enorme parco cittadino, senza MAI prendere in considerazione l'opportunità di partecipare ai lavori di manutenzione. 
Che noia.

4 commenti

  1. Siamo sempre un po'mugugnoni.

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  2. A lamentarsi non costa nulla,rimboccarsi le maniche e sudare è un'altra storia.valentina

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  3. Hai ragione Laura, quelli che si lamentano potrebbero portare una busta con se e raccogliere i rimasugli dei picnic. Poi vabbé taglierei le mani a quelli che buttano la mondezza ovunque...senza lamentarmi però, giusto un taglio netto alle mani :-).

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  4. Siamo così, ci lamentiamo per quello che non si fa senza vedere quello che è stato fatto. Buona settimana a te.

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© R.S.
Maira Gall