lunedì

un rifugio dal dolore

Giornata densa, me la sono cercata, avevo preso l'impegno: seminario fra counselor (no, non chiedetemi chi sono costoro, non rispondo, fidatevi se vi dico solo che sono brave persone che si mettono in situazioni di difficoltà per essere d'aiuto)
Ritrovare lavoratori di Oncologie, hospice e psichiatrie e precipitare in un attimo a quando questo era il mio mondo, pieno di rabbia complicata, e trattenere le lacrime una, due, tre, tante volte. Senza riuscirvi, a trattenerle intendo.

Chi me l'ha fatto fare? Mi chiedo andando in bagno a rinfrescarmi, io non volevo fare solo questa vita, che infatti non faccio più, io volevo ...

Capire, sostenere, essere in ordine con la ma coscienza e poi scappare dall'altrui - e mio - dolore puro e distillato, e raggiungere Allau. Si. Scappare ad Allau.

Dedicarmi egoisticamente al giardino guardando il mare. Sotto il sole. Ecco. Uffa.

Sarebbe ora di farlo. O quantomeno di non chiedere troppo a me stessa.

Intanto, mettendo a posto i vecchi quaderni, trovo fotografie in bianco e nero in cui sono scandalosamente giovane. Ma che faccia tonda e liscia avevo a 14 anni ?? Boh, non c'è più religione.

6 commenti

  1. Spero che presto tu possa tornare ad Allau.

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  2. Stamattina al lavoro ho trovato una mia paziente molto allegra e quando ho chiesto il perché mi ha detto che guardando le foto di quando era giovane, il nipotino le ha detto :"nonna tu sei rimasta uguale più o meno ma il nonno si è completamente cancellato tanto era cambiato.... Beh ora io non spero più di non invecchiare ma almeno di non cancellarmi :)

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    1. Letale bocca della verità del nipotino. Acuto ... speremm 😉

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© humus
Maira Gall